Liberi di amare? Uno studio esplorativo sull’habitus emotivo
Siamo davvero liberi di amare chi vogliamo, come vogliamo?
La tesi centrale è che l'amore contemporaneo dia l'illusione di grande libertà, ma resti in realtà condizionato dalla classe sociale di appartenenza. Ne parlo analizzando il triangolo amoroso tra Edoardo, Carmela e Teresa della serie TV “Mare fuori”
Abstract
Lo studio dell’amore e delle emozioni non è solo una questione privata o psicologica, esso rivela le tensioni e le diseguaglianze sociali ed economiche della vita quotidiana nella post-modernità. Sebbene l’amore post-moderno pare sia caratterizzato da grandi forme di libertà, in questo articolo sostengo che l’innamoramento permetta di aprire uno spazio di liminalità e sperimentazione, ma rimanga intrappolato in dinamiche di potere e di diseguaglianze poco flessibili.
Il focus dello studio si concentra sull'ambivalenza dell’habitus emotivo e su come l'interazione tra persone di classi sociali differenti possa generare una dialettica tra l’esperienza di libertà (nell’uscita) e l’obbligazione (al rientro) all'interno di esso. L’habitus emotivo traccia i confini delle relazioni intime, e attraverso il lavoro emotivo (emotion work) si perpetuano forme di controllo sulla devianza emotiva.
Keywords: sociologia delle emozioni; habitus emotivo; devianza emotiva; amore; mare fuori
Articolo pubblicato su AIS Journal of Sociology
Orria, B. (2025). “Liberi di amare? Uno studio esplorativo sull’habitus emotivo” AIS Journal of Sociology, 28, 107-128. https://www.torrossa.com/en/resources/an/6100763#page=107