Insegnare sociologia dentro il carcere: l'esperienza al Polo universitario penitenziario
Ho insegnato Sociologia del territorio al Polo Universitario Penitenziario di Secondigliano, il progetto dell'Università di Napoli Federico II che permette alle persone detenute di iscriversi e seguire un percorso di laurea all'interno del carcere.
È stata un'esperienza didattica importante, da un punto di vista umano oltre che professionale. La stessa materia che conosco da sempre, come lo spazio e le relazioni sociali si costruiscono a vicenda, assume un significato diverso quando la si insegna a chi vive, per definizione, in un rapporto sospeso con il territorio e con la libertà di movimento.
Portare il linguaggio della sociologia dentro un contesto come questo significa anche interrogarsi ogni volta su cosa voglia dire "insegnare", cioè non solo trasmettere contenuti, ma restituire uno strumento di lettura del mondo a chi, il mondo fuori, per un tempo non lo può attraversare. Il Polo Universitario Penitenziario è, in questo senso, uno dei progetti di cui l'Ateneo va più silenziosamente fiero, e di cui sono stata orgogliosa di far parte.