Adaptive Informality in Platform Capitalism: From Reluctant Digitalization to Bold TikTok Commerce in Southern Italy.

Questo articolo ripensa le economie informali come componenti dinamiche e generative del capitalismo, superando le definizioni che le considerano marginali o devianti. Ancorato a un quadro teorico del Sud Globale e basato su metodi qualitativi ed etnografia digitale condotta a Napoli e in Campania, lo studio introduce i concetti di "commercio adattivo" (adaptive commerce) e "e-commerce audace" (bold e-commerce).

Esploriamo le pratiche in evoluzione del commercio informale su piattaforme collaborative e iper-visibili come Vinted e TikTok, delineando un continuum che va dallo scambio discreto e anonimo al live commerce emotivamente carico e mediato dagli algoritmi. La ricerca traccia un passaggio dalla "digitalizzazione riluttante" — caratterizzata da cautela e anonimato — alla "digitalizzazione audace", in cui l'esposizione e la performatività vengono trasformate in vere e proprie risorse economiche.

Tre sono i contributi principali di questa ricerca:

  1. la teorizzazione della "digitalizzazione audace" come modalità di informalità mediata dalla piattaforma, caratterizzata da iper-performatività e visibilità algoritmica;

  2. l'identificazione di uno spettro di governance delle piattaforme, che va dalla discrezione transazionale di Vinted all'esposizione affettiva di TikTok;

  3. il legame concettuale tra lavoro domestico, precarietà digitale e spettacolarizzazione economica.

Le economie informali, lungi dal contrapporsi alle strutture digitali, le plasmano attivamente e ne sono al tempo stesso plasmate, diventando arene centrali di sperimentazione neoliberale. Questa riconcettualizzazione mette in discussione le dicotomie eurocentriche tra formale e informale, mostrando come le economie informali siano al contempo zone di sfruttamento e motori di creatività sociale e innovazione economica.

L'articolo invita a una riflessione critica sulla sostenibilità del lavoro digitale informale, sui suoi carichi di genere e sul suo potenziale nel generare nuovi immaginari socio-economici.

Abstract

This article rethinks informal economies as dynamic and generative components of capitalism, moving beyond definitions that treat them as marginal or deviant. Anchored in a Global South theoretical framework, based on qualitative methods and digital ethnography conducted in Naples and the Campania region, the study introduces the notion of “adaptive commerce” and “bold e-commerce”. We explore the evolving practices of informal trade across collaborative and hypervisible platforms such as Vinted and TikTok and delineate a continuum from discretionary, anonymized exchange to emotionally saturated, algorithmically mediated live commerce. The research outlines a shift from “reluctant digitalization”, marked by caution and anonymity, to “bold digitalization”, where exposure and performativity are embraced as economic assets.

Three key points underpin this research: (1) the theorization of “bold digitalization” as a mode of platform-mediated informality marked by hyper-performativity and algorithmic visibility; (2) the identification of a platform governance spectrum, ranging from transactional discretion on Vinted to affective exposure on TikTok; and (3) the conceptual linkage between domestic labor, digital precarity, and economic spectacle. Informal economies, rather than resisting digital structures, actively shape and are simultaneously shaped by platform infrastructures, becoming central arenas of neoliberal experimentation. This reconceptualization challenges Eurocentric binaries of formal/informal and highlights informal economies as both zones of exploitation and engines of social creativity and economic innovation. The article calls for a critical reassessment of informal digital labor’s sustainability, gendered burdens, and potential to catalyze new socio-economic imaginaries.

Orria, B., & Bellafronte, S. (2026). Adaptive Informality in Platform Capitalism: From Reluctant Digitalization to Bold TikTok Commerce in Southern Italy. Italian Sociological Review, 16(16S), 587-612. https://doi.org/10.13136/isr.v16i16S.980

Indietro
Indietro

Disconnessione e fuga minima Le micro-resistenze della Gen Z

Avanti
Avanti

L’impostura come dispositivo emotivo: uno sguardo sociologico sul desiderio di credere.