Platform Consumerism after TikTok: le nuove frontiere del commercio informale

Tra il 28 e il 30 ottobre 2024 il Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II ha ospitato "Platform Consumerism after TikTok", una conferenza inter-universitaria nell'ambito dei progetti PRIN, dedicata ai mutamenti nella società dei consumi guidati dalle logiche algoritmiche e dalle piattaforme digitali — con un focus specifico anche sul progetto Algofeed, sull'impatto degli algoritmi di raccomandazione sul consumo culturale.

Il mio contributo, "Le nuove frontiere del commercio in TikTok: tra performatività, economia barocca e nuovi modelli di sostenibilità familiare", ha raccontato quello che abbiamo osservato nel commercio informale napoletano su TikTok: piccoli venditori che, con risorse minime, costruiscono contenuti coinvolgenti mescolando lo stile del "bazar" — accessibilità, sovrabbondanza di prodotti — con quella che, riprendendo Verónica Gago, ho chiamato "economia barocca": riuso creativo, resilienza, capacità di trasformare la crisi in estetica.

Non è un commercio che punta alla ricchezza o all'espansione. È un modello "industrioso", per usare la definizione di Adam Arvidsson, che punta alla conservazione dignitosa dell'attività e alla sussistenza familiare. I venditori napoletani su TikTok, mentre promuovono un prodotto, raccontano una storia, un'atmosfera, un'identità di quartiere — e in questo, TikTok diventa anche uno strumento di resistenza culturale, non solo una vetrina.

Ho poi ripreso questi temi in un articolo per Agenda Digitale, "Bazar e baroque economy: l'evoluzione dello shopping online su TikTok", e in una pubblicazione più estesa in inglese : Orria, B., & Bellafronte, S. (2026). Adaptive Informality in Platform Capitalism: From Reluctant Digitalization to Bold TikTok Commerce in Southern Italy. Italian Sociological Review, 16(16S), 587-612. 

https://algofeed.unimi.it/algofeed-will-be-at-the-platform-consumerism-after-tiktok-conference-at-the-university-of-naples-federico-ii-28-30-november-2024/

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