Disconnessione e fuga minima. Le micro-resistenze della Gen Z
Se pensiamo a un giovane (che per chi scrive e la maggior parte di chi leggerà saranno tutti coloro sotto i 25 anni) lo immaginiamo immediatamente con la sua protesi di device incorporata alla mano, forse anche con due peduncoli alle orecchie. I giovani sono iperconnessi¹, sono nativi digitali ecc., lo sanno anche i muri oramai. Oltre a essere evidente che il digitale sia entrato nelle vite delle nuove generazioni, dovrebbe esserlo anche il fatto che è dispotico nelle vite dei più anziani, e che nessuno se la cava benissimo a gestirlo.
Progetto #CriticaMente - Fondazione Valenzi
Ricerca sociale su giovani e digitale per la Fondazione Valenzi